5 consigli per riprendere il lavoro dopo le vacanze estive
5 consigli per riprendere il lavoro dopo le vacanze estive
Quali sono le 5 strategie per un rientro al lavoro efficiente dopo le vacanze estive? Cos’è il post-vacation blues? Cosa può fare la terapia online?
Le vacanze estive offrono una pausa tanto attesa dalle routine quotidiane, un’opportunità per rilassarsi, esplorare nuovi luoghi o semplicemente godere del tempo con amici e familiari lontano dalle pressioni lavorative. Tuttavia, il ritorno alla normalità lavorativa dopo un periodo di relax può rivelarsi difficile, spesso accompagnato da una sensazione di disagio conosciuta come “sindrome da rientro” o “post-vacation blues”. Questa transizione, se non gestita correttamente, può compromettere la nostra produttività e il nostro benessere psicologico, influenzando negativamente il nostro coinvolgimento professionale e personale nelle settimane successive.
La difficoltà nel riprendere i ritmi lavorativi non è un fenomeno da sottovalutare. Studi nel campo della psicologia organizzativa hanno dimostrato come il rientro al lavoro dopo le vacanze possa causare stress, ansia e una diminuzione della soddisfazione lavorativa. La chiave per un rientro sereno e produttivo risiede nella capacità di riadattarsi alle routine lavorative mantenendo un equilibrio che integri gli aspetti positivi vissuti durante le vacanze.
In questo contesto, è fondamentale adottare strategie efficaci che non solo facilitino il rientro al lavoro, ma migliorino anche la gestione del tempo e il benessere emotivo. Il seguente articolo propone cinque consigli pratici e originali per affrontare e superare le sfide del rientro al lavoro dopo le vacanze estive. Questi suggerimenti sono il risultato di ricerche nel campo della psicologia del lavoro e delle migliori pratiche adottate da professionisti di successo.
Si parte dalla necessità di un rientro graduale, concedendosi il tempo di riadattarsi al ritmo lavorativo senza shock. Verrà esplorata l’importanza di ristabilire le routine quotidiane, fondamentali per ricostruire un equilibrio lavorativo efficace. Successivamente verranno affrontati i metodi per gestire lo stress, con un focus sulle tecniche di rilassamento e su un ambiente di lavoro ottimale. Non verrà trascurata l’importanza di una comunicazione efficace con colleghi e superiori per una collaborazione e un’integrazione post-vacanze più armoniose. Infine, verrà dato spazio alla definizione di obiettivi a breve termine, utili per mantenere alta la motivazione e misurare i propri progressi.
Attraverso questi cinque pilastri, il rientro al lavoro può trasformarsi da ostacolo a opportunità, permettendoci di preservare il benessere acquisito durante le vacanze e trasformarlo in un vantaggio competitivo nel nostro ambiente professionale. Questo articolo mira a guidarti attraverso questi passaggi con consigli dettagliati e pratici, fornendo gli strumenti per un rientro al lavoro non solo indolore, ma anche stimolante.
Questo articolo è stato scritto con l’intento di offrire un supporto concreto a chi affronta la sfida del rientro al lavoro dopo un periodo di vacanza. Gli obiettivi specifici che ci siamo posti sono:
- Facilitare la transizione: fornire strategie pratiche per ridurre ansia e stress che possono accompagnare il rientro al lavoro, rendendo la transizione il più fluida possibile.
- Promuovere il benessere psicologico: sottolineare l’importanza del benessere mentale e fisico sul luogo di lavoro, offrendo tecniche e suggerimenti per mantenere l’equilibrio acquisito durante le vacanze.
- Aumentare la produttività: aiutare i lettori a riprendere i ritmi lavorativi con rinnovato vigore, garantendo che la produttività non solo venga recuperata, ma anche migliorata grazie a nuove abitudini e routine ottimali.
- Migliorare la comunicazione sul luogo di lavoro: fornire indicazioni per rafforzare la comunicazione con colleghi e superiori al fine di favorire un ambiente di lavoro collaborativo e di supporto.
- Stabilire obiettivi realistici: guidare i lettori nella definizione di obiettivi a breve termine che motivino e offrano una direzione chiara per i mesi successivi, sfruttando l’energia e la positività derivate dal periodo di riposo.
L’articolo si propone di essere una risorsa essenziale per chiunque desideri affrontare con successo il rientro al lavoro, trasformando una potenziale fonte di stress in un’opportunità di miglioramento personale e professionale continuo.
La sindrome da rientro o post-vacation blues
Il ritorno al lavoro dopo un periodo di vacanza può spesso evocare una sensazione diffusa conosciuta come “sindrome da rientro” o “post-vacation blues”. Questo fenomeno psicologico non è una semplice malinconia, ma può manifestarsi con sintomi più intensi come ansia, irritabilità e una generale mancanza di motivazione. Comprendere e affrontare questi aspetti psicologici è essenziale per facilitare una transizione più fluida e produttiva verso la routine quotidiana.
Origini emotive: la sindrome da rientro può essere innescata dalla transizione brusca tra il relax e la libertà delle vacanze e la struttura spesso rigida del contesto lavorativo. Durante le vacanze, le persone si abituano a un ritmo di vita meno frenetico e più piacevole, e il ritorno alla realtà quotidiana può rappresentare uno shock per il sistema emotivo. La perdita di questa libertà e il richiamo agli impegni lavorativi possono creare uno stato di malcontento e nostalgia.
Aspetti psicologici: dal punto di vista psicologico, il post-vacation blues si manifesta attraverso una serie di reazioni emotive negative. Gli individui possono sperimentare una sensazione di perdita simile al lutto, poiché devono “lasciare andare” l’esperienza delle vacanze. Inoltre, il confronto tra l’ideale (le vacanze) e la realtà (il lavoro) può amplificare sentimenti di insoddisfazione e inadeguatezza. Può emergere anche ansia all’idea di dover recuperare il lavoro arretrato o di dover affrontare progetti complessi o scadenze imminenti.
Strategie di mitigazione: per attenuare i sintomi della sindrome da rientro, è consigliabile adottare un approccio graduale al ritorno, ad esempio pianificando un periodo cuscinetto tra il rientro dalle vacanze e la ripresa del lavoro. Inoltre, mantenere alcuni elementi della routine vacanziera, come una pausa pranzo in un luogo piacevole o brevi passeggiate durante la giornata, può aiutare a prolungare la sensazione di relax. Anche l’adozione di tecniche di mindfulness ed esercizi di respirazione profonda può alleviare l’ansia e favorire uno stato di calma.
In conclusione, sebbene il post-vacation blues sia una reazione comune, comprendere i suoi aspetti psicologici e adottare strategie adeguate può aiutare a ridurne l’impatto, consentendo un rientro più sereno e una ripresa lavorativa più efficace.
Rientro vincente: strategie per un rientro al lavoro efficiente e sereno
Il rientro al lavoro dopo le vacanze estive può apparire come una sfida impegnativa. La transizione dalla libertà delle vacanze alla struttura del lavoro richiede un approccio metodico per ridurre lo stress e massimizzare la produttività. Seguire una serie di strategie mirate può trasformare questo periodo da ostacolo a opportunità di crescita personale e professionale. Esaminiamo cinque punti chiave per un rientro graduale e produttivo.
Rientro graduale
La pianificazione anticipata e il reset delle priorità sono essenziali. Organizzare il rientro qualche giorno prima della fine delle vacanze può rendere il processo meno stressante. Valutare quali attività sono prioritarie e stabilire una pianificazione realistica può aiutare a evitare la sensazione di essere sopraffatti.
Ristabilire le routine
Ripristinare orari regolari di sonno e lavoro e reintegrare abitudini produttive sono passaggi fondamentali. Tornare a una routine definita aiuta corpo e mente a rientrare più facilmente in “modalità lavoro”.
Gestire lo stress
Adottare tecniche di rilassamento come la mindfulness e gli esercizi di respirazione può alleviare il carico emotivo del rientro. Inoltre, prendersi cura dell’ambiente di lavoro rendendolo accogliente ed efficiente è fondamentale per mantenere alta la motivazione.
Comunicazione efficace
Mantenere un flusso costante di feedback con i colleghi e non esitare a chiedere supporto quando necessario sono azioni cruciali. Questo non solo aiuta a rimanere aggiornati, ma rafforza anche le relazioni interpersonali e il lavoro di squadra.
Obiettivi a breve termine
Stabilire traguardi realistici e monitorare regolarmente i progressi sono tecniche che incentivano motivazione e produttività. Celebrare i piccoli successi può aumentare in modo significativo la soddisfazione lavorativa e personale.
Questi cinque pilastri del rientro lavorativo post-vacanze sono progettati per trasformare il ritorno al lavoro in una fase produttiva e gratificante, piuttosto che in un periodo da temere.
Rientro potenziato: strategie efficaci per trasformare il tuo ritorno al lavoro in una vittoria
L’estate sta finendo e con essa il ritorno al lavoro si avvicina rapidamente. Dopo giorni di relax e distacco dalle routine lavorative, la prospettiva di riprendere le attività quotidiane può apparire più scoraggiante che mai. Tuttavia, con il giusto approccio e una strategia ben pianificata, il rientro al lavoro può diventare un’opportunità per rinnovare energia e produttività. In questo articolo ci proponiamo di esplorare in modo approfondito una serie di strategie chiave che possono facilitare la transizione dal tempo libero al contesto lavorativo, rendendo il processo il più fluido e il meno stressante possibile.
Abbiamo individuato cinque aree fondamentali su cui concentrarsi: pianificazione anticipata e ridefinizione delle priorità per un rientro graduale; ristabilimento delle routine quotidiane; gestione efficace dello stress attraverso tecniche di rilassamento e un ambiente di lavoro ottimale; mantenimento di una comunicazione efficace con i colleghi; e definizione di obiettivi a breve termine per mantenere alta la motivazione.
Questi punti rappresentano i pilastri di una ripresa lavorativa consapevole e sono essenziali per chiunque desideri affrontare il rientro con serenità e determinazione. Nel proseguimento dell’articolo, verranno esaminati in dettaglio ciascuno di questi aspetti, fornendo spunti pratici e consigli su come implementare efficacemente tali strategie. L’obiettivo è offrire una guida completa che non solo alleggerisca il peso del rientro al lavoro, ma possa anche essere fonte di ispirazione per un approccio lavorativo rinnovato e più soddisfacente.
Pianificazione anticipata
La pianificazione anticipata è il primo passo verso un rientro al lavoro sereno e produttivo. Questo processo inizia ancora prima della fine delle vacanze, idealmente qualche giorno prima del rientro ufficiale. Si tratta di una preparazione mentale e organizzativa che include la revisione delle email, l’aggiornamento sui progetti attivi e la pianificazione delle prime attività da svolgere. Dedicare tempo a questa fase aiuta a ridurre l’ansia tipica del primo giorno, rendendo la transizione meno brusca e più gestibile. È inoltre utile controllare il calendario per eventi e riunioni imminenti, pianificando di conseguenza per non farsi trovare impreparati. Questa anticipazione del rientro consente di riattivare mentalmente i processi lavorativi, aiutando a entrare in “modalità lavoro” senza stress.
Reset delle priorità
Il rientro al lavoro comporta spesso la gestione di una mole di attività accumulate durante l’assenza. Per affrontare efficacemente questo carico, è fondamentale ridefinire le priorità. Il primo passo consiste nell’identificare le attività che richiedono un’azione immediata. Distinguere tra ciò che è urgente e ciò che è importante ma non urgente aiuta a organizzare il lavoro in modo più efficiente. Creare un elenco di priorità con scadenze realistiche permette di avere una direzione chiara e di ridurre la sensazione di sovraccarico. È importante, in questa fase, stabilire aspettative raggiungibili, tenendo conto anche dei tempi personali di riadattamento. L’utilizzo di strumenti come calendari digitali o applicazioni di gestione delle attività può essere molto utile per visualizzare e monitorare i progressi.
Adottando questi approcci di pianificazione anticipata e ridefinizione delle priorità, il rientro al lavoro può trasformarsi da momento di stress a transizione fluida e controllata. Queste strategie non solo preparano mentalmente e logisticamente al rientro, ma tracciano anche un percorso chiaro per riprendere le attività lavorative in modo efficace e sereno. Mantenere questo livello di organizzazione e preparazione può influenzare significativamente la produttività e il benessere generale, trasformando il rientro in una parte integrante e positiva del ciclo lavorativo annuale.
Ripristino degli orari regolari
Il ritorno alla normalità lavorativa richiede un riallineamento degli orari regolari di sonno e lavoro, spesso alterati durante le vacanze. È fondamentale iniziare a seguire gli orari abituali di sonno almeno una settimana prima del rientro al lavoro, facilitando la regolazione dei ritmi circadiani dell’organismo. Questo non solo aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza al rientro, ma migliora anche la concentrazione e l’efficienza durante l’orario lavorativo. Allo stesso modo, stabilire e mantenere orari di lavoro fissi fin dal primo giorno contribuisce a reintrodurre una struttura quotidiana che può aumentare il senso di normalità e controllo.
Reintegrazione delle abitudini produttive
Parallelamente al ripristino degli orari, è altrettanto importante reintegrare le abitudini produttive quotidiane. Questa fase include la riorganizzazione della postazione di lavoro, rendendola ordinata e stimolante, e la ripresa delle routine di pianificazione delle attività giornaliere e settimanali. Rispettare pause regolari è essenziale per evitare il sovraccarico lavorativo e mantenere un livello ottimale di produttività. Aumentare gradualmente il carico di lavoro consente una transizione più morbida, evitando la sensazione di essere sopraffatti e riscoprendo il piacere dell’impegno professionale quotidiano. La reintegrazione di queste abitudini è fondamentale per un rientro sereno e produttivo, poiché facilita l’adattamento al ritmo lavorativo senza compromettere il benessere personale.
In conclusione, ristabilire orari regolari e reintegrare abitudini produttive sono passaggi fondamentali per un rientro al lavoro efficace dopo le vacanze. Adottare questi comportamenti non solo aiuta a recuperare il normale ritmo lavorativo, ma contribuisce anche a ridurre lo stress e a migliorare la produttività complessiva. Prestare attenzione e cura a questi aspetti è importante per garantire una transizione fluida e confortevole dalla modalità vacanza alla modalità lavoro, promuovendo così un ambiente lavorativo sano e stimolante. Ripristinando una routine ben strutturata, si pone una solida base per affrontare le sfide lavorative con rinnovato entusiasmo ed energia.
Gestione dello stress nel rientro al lavoro
Il rientro al lavoro dopo un periodo di vacanza può portare con sé una quota di stress, non solo a causa del carico di lavoro che può essersi accumulato, ma anche per il cambiamento di ritmo. Gestire efficacemente questo stress è fondamentale per garantire che il rientro non sia solo produttivo, ma anche piacevole. Ciò può essere ottenuto adottando tecniche di rilassamento e creando un ambiente di lavoro ottimale.
Tecniche di rilassamento
La riduzione dello stress può essere notevolmente facilitata attraverso pratiche di mindfulness ed esercizi di respirazione. La mindfulness aiuta a concentrare l’attenzione sul momento presente, riducendo le preoccupazioni legate al carico di lavoro e agli impegni futuri. Questo tipo di meditazione può essere praticato all’inizio della giornata lavorativa o ogni volta che si avverte il bisogno di una pausa mentale. Gli esercizi di respirazione, invece, sono rapidi ed efficaci per gestire momenti di stress acuto; tecniche come la respirazione diaframmatica possono essere eseguite anche alla scrivania e richiedono solo pochi minuti per ottenere un significativo sollievo dallo stress.
Ambiente di lavoro stimolante
L’organizzazione dello spazio di lavoro gioca un ruolo altrettanto importante nella gestione dello stress. Un ambiente disordinato o visivamente stressante può aumentare i livelli di ansia e ridurre la capacità di concentrazione. Al contrario, uno spazio pulito, ben organizzato e personalizzato con elementi che evocano tranquillità o felicità, come piante, foto personali o una disposizione ergonomica, può contribuire notevolmente a migliorare l’umore e la produttività. Investire tempo nel rendere la postazione di lavoro accogliente ed efficiente non solo migliora il benessere personale, ma anche l’efficienza lavorativa. Elementi come un’illuminazione adeguata, una sedia confortevole e una postazione ergonomica sono essenziali per mantenere un ambiente di lavoro ottimale.
Adottando regolarmente tecniche di rilassamento e prendendosi cura dell’ambiente di lavoro, è possibile mitigare in modo significativo l’impatto dello stress nel rientro post-vacanze. Queste strategie non solo aiutano a mantenere alti i livelli di energia e concentrazione, ma favoriscono anche un rientro al lavoro più sereno e gestibile. Implementare queste pratiche può trasformare la routine lavorativa in un’esperienza più piacevole e meno gravosa, permettendo di preservare il benessere mentale e fisico.
Comunicazione efficace: basi per un rientro produttivo
Uno degli aspetti più cruciali per un rientro al lavoro efficace è la capacità di instaurare e mantenere una comunicazione efficace con colleghi e superiori. Questo non solo facilita la reintegrazione nel flusso di lavoro, ma aiuta anche a gestire aspettative e carichi di lavoro in modo più efficiente.
Importanza del feedback
Il feedback è essenziale per aggiornarsi rapidamente su eventuali cambiamenti avvenuti durante l’assenza. Interagire con i colleghi per ricevere aggiornamenti su progetti e scadenze consente di comprendere meglio lo stato attuale delle cose e di individuare su cosa concentrare i propri sforzi. Questo tipo di comunicazione dovrebbe essere attiva e bidirezionale: così come è importante ricevere informazioni, è altrettanto essenziale condividere aggiornamenti e impressioni sul proprio lavoro. Ciò può aiutare a prevenire malintesi e a costruire un ambiente di lavoro basato su trasparenza e fiducia reciproca.
Richiesta di supporto
Chiedere supporto quando necessario è un altro pilastro della comunicazione efficace. Non bisogna esitare a chiedere aiuto per riallinearsi con il team o per chiarire dubbi su compiti specifici. Questo non è un segno di debolezza, ma piuttosto di proattività e impegno verso il proprio ruolo e le proprie responsabilità. Chiedere aiuto può anche accelerare il processo di apprendimento e adattamento, soprattutto quando si rientra in un ambiente che potrebbe essere cambiato durante l’assenza. È importante ricordare che la collaborazione e il supporto reciproco sono fondamentali per il successo del team e che un approccio aperto e collaborativo può migliorare significativamente l’efficacia del gruppo di lavoro.
In definitiva, la comunicazione efficace è il motore che consente un rientro al lavoro fluido e produttivo. Essa costituisce la base di un ambiente lavorativo sano, in cui feedback e supporto reciproco favoriscono non solo la produttività, ma anche il benessere complessivo del team. Mantenere linee di comunicazione aperte e partecipative è quindi essenziale per qualsiasi professionista che desideri reintegrarsi con successo nel proprio contesto lavorativo dopo un periodo di assenza.
Definizione di obiettivi a breve termine: motivazione e progresso continuo
Stabilire obiettivi a breve termine è una tattica fondamentale per mantenere alta la motivazione e misurare efficacemente i propri progressi al rientro al lavoro. Questo approccio aiuta a trasformare l’ampio panorama di responsabilità e attività in una serie di traguardi gestibili che motivano e ispirano allo stesso tempo.
Definizione di traguardi realistici
Il successo sul lavoro, soprattutto dopo una pausa come quella estiva, può spesso dipendere dalla capacità di stabilire traguardi realistici. Questi obiettivi a breve termine dovrebbero essere specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti e definiti nel tempo (SMART). Ad esempio, invece di puntare a “lavorare meglio sul progetto X”, sarebbe più efficace fissare l’obiettivo di “completare la prima fase del progetto X entro due settimane”. Questi obiettivi più piccoli e chiari forniscono un immediato senso di realizzazione e progresso, fondamentale per mantenere la motivazione in un periodo di rientro potenzialmente ricco di sfide e stress.
Valutazione dei progressi
Parallelamente alla definizione degli obiettivi, è essenziale monitorare regolarmente i progressi. Questa pratica non solo consente di rimanere concentrati sugli obiettivi, ma offre anche l’opportunità di riflettere sulle proprie tecniche di lavoro e apportare eventuali modifiche. La valutazione continua può avvenire attraverso momenti settimanali di auto-riflessione, l’utilizzo di software di gestione delle attività o anche tramite feedback regolari con superiori e colleghi. Questi punti di controllo sono fondamentali perché fungono da momenti di bilancio, in cui è possibile celebrare i successi e individuare aree di miglioramento.
Integrare la definizione di obiettivi a breve termine e la loro valutazione regolare nel rientro al lavoro può aumentare significativamente chiarezza e direzione nel flusso di lavoro quotidiano. Ogni piccola vittoria accumulata attraverso questi traguardi non solo rafforza l’autostima, ma alimenta anche un circolo virtuoso di produttività e successo. In definitiva, queste pratiche non solo migliorano l’efficienza lavorativa, ma contribuiscono anche a costruire un ambiente di lavoro più gratificante e motivante.
Cosa può fare la terapia online?
La terapia online può rappresentare un supporto cruciale per chi affronta la transizione dal riposo delle vacanze estive al rientro al lavoro, un periodo che può rivelarsi stressante e difficile da gestire. Utilizzando tecniche specifiche come la terapia sistemico-relazionale e la terapia breve strategica, insieme all’integrazione degli obiettivi SMART, i terapeuti online possono fornire strumenti efficaci per affrontare questo cambiamento. Vediamo come queste tecniche si collegano ai cinque punti principali per un rientro al lavoro efficace.
Rientro graduale
La terapia breve strategica può essere utilizzata per aiutare i pazienti a gestire l’ansia e lo stress che possono emergere nel tentativo di riorganizzare il lavoro e ridefinire le priorità. Attraverso interventi mirati, i pazienti possono apprendere strategie per affrontare progressivamente le sfide lavorative, riducendo la sensazione di essere sopraffatti.
Ristabilire le routine
La terapia sistemico-relazionale aiuta i pazienti a esaminare come le loro interazioni all’interno e all’esterno del luogo di lavoro influenzino le routine quotidiane. Il terapeuta può lavorare con il paziente per individuare e modificare le dinamiche relazionali che ostacolano la capacità di mantenere orari regolari e abitudini produttive, promuovendo un ambiente che supporti un rientro fluido alle routine lavorative.
Gestire lo stress
Entrambe le tecniche terapeutiche possono essere applicate per sviluppare competenze nella gestione dello stress. Le tecniche di mindfulness e rilassamento possono essere integrate nella terapia breve strategica per fornire strumenti immediati di gestione dello stress, mentre l’adattamento dell’ambiente di lavoro per ridurre lo stress può essere facilitato attraverso discussioni e strategie sistemico-relazionali.
Comunicazione efficace
In questo contesto, la terapia sistemico-relazionale può migliorare la comunicazione efficace sul luogo di lavoro. Il terapeuta può aiutare i pazienti a sviluppare abilità comunicative che favoriscano feedback costruttivi e supporto reciproco tra colleghi, elementi essenziali per una reintegrazione armoniosa nel team.
Obiettivi a breve termine
La definizione di obiettivi SMART può essere integrata in entrambi gli approcci terapeutici per aiutare i pazienti a stabilire e raggiungere obiettivi realistici. Questo non solo fornisce una struttura chiara per monitorare i progressi, ma aiuta anche a mantenere un senso di controllo e direzione, aumentando così la motivazione e l’efficacia personale nel rientro al lavoro.
Conclusione
La terapia online, grazie al suo approccio flessibile e accessibile, offre un supporto personalizzato ed efficace per affrontare la transizione dal relax delle vacanze alla routine lavorativa. Integrando tecniche come la terapia sistemico-relazionale, la terapia breve strategica e la definizione di obiettivi SMART, i terapeuti possono fornire un supporto fondamentale per affrontare con successo le sfide del rientro al lavoro.
“Ricorda: il rientro dopo le vacanze è un’opportunità per rinnovare la motivazione e abbracciare nuove sfide; affrontalo con pazienza e positività, e ogni passo ti condurrà verso un futuro più sereno e produttivo.”
Riferimenti bibliografici
- American Psychological Association. (2020). Guidelines for the Practice of Telepsychology. APA.
- Goleman, D. (2017). Emotional Intelligence: Why It Can Matter More Than IQ. Bantam Books.
- Vingerhoets, A. J. J. M., & Van Huijgevoort, M. (2002). The antecedents of homesickness and the post-holiday blues. In G. M. Breakwell (Ed.), Psychological applications and trends. Estepona: IPA.
Per informazioni, scrivere alla dott.ssa Jessica Zecchini
Contatto e-mail: consulenza@jessicazecchini.it
Contatto WhatsApp: 370 32 17 351

Bell’articolo e suggerimenti molto utili. Grazie per i consigli. Ma che fatica tornare in ufficio dopo un mese di pace e relax…
Gentile Consapevolmente,
grazie per il gradito e prezioso Feedback.
Un caro saluto
Dr.ssa Jessica Zecchini
Psicologa Psicoterapeuta Online