Dipendenza affettiva: l’importanza del GRUPPO in terapia online

Dipendenza affettiva: l’importanza del GRUPPO in terapia online

La dipendenza affettiva è una “droga”? Qual è l’importanza di un gruppo di psicoterapia  online per guarire dalla dipendenza affettiva? Cosa può fare la terapia online?

 

Essere dipendenti affettivamente significa sperimentare un abisso interiore in cui il partner diventa una “droga” che conduce gradualmente all’autodistruzione. Quando si parla di droga si pensa subito all’abuso di sostanze, come se “amare troppo” e struggersi per questo sentimento fino alla totale dedizione non fosse simile a una droga. Quando non ci si ama abbastanza e si è stati cresciuti in famiglie disfunzionali in cui l’abbandono e la trascuratezza erano pane quotidiano, ci si sente fragili e vulnerabili e si cerca nell’amore il riscatto per un passato che non ha donato le giuste rassicurazioni.

 

Nell’amore, il dipendente affettivo dà tutto sé stesso amando senza fine  per lenire quel vuoto  e quella solitudine che si porta dietro dalla sua infanzia. Spesso si è alla ricerca del partner perfetto, ma nella realtà si cerca un partner da “aggiustare” con il proprio amore per cui struggersi e soffrire in modo da modellarlo e cambiarlo in una versione che rispecchia la dimensione del sogno. Ciò sarà condito da emozioni intense, in cui il partner sarà freddo, scostante, insensibile alle richieste di cambiamento trasformando questo amore in una montagna russa emozionale, che ricorderà il caos familiare in cui è vissuto il dipendente affettivo. 

 

Una relazione con un partner sano sarebbe troppo noiosa, meglio soffrire per un partner che non corrisponde appieno le proprie aspettative, incompatibile, ma con la speranza che un giorno con l’aiuto, la dedizione e l’amore si trasformerà in  quell’uomo  e quella donna dei sogni. Il distacco dalla realtà è uno dei sintomi della dipendenza affettiva in cui si vede il potenziale del partner e non il partner così com’è.

 

Nella mia esperienza clinica, ho seguito diverse persone che soffrivano di dipendenza affettiva e tutte avevano in comune un aspetto: “l’ossessione per l’oggetto d’amore”. Un’ossessione che io ho sempre percepito come una fuga dal guardarsi dentro per  comprendere qual è l’origine della dipendenza affettiva. Quando parlo di rivolgere lo sguardo all’interno, intendo dover riattraversare quel dolore legato ai traumi e alle ferite emotive trasmesse a livello intergenerazionale e dalle proprie figure accudenti familiari. 

 

In chi soffre di dipendenza affettiva è presente uno schema mentale pericoloso “l’amore è sofferenza” appreso nella propria infanzia, quando i genitori non sono stati capaci di dare amore e rassicurazione, ma in cambio davano solo mancanze e sofferenza. Le relazioni affettive dovranno rispettare questo schema andando alla ricerca di partner difficili, non disponibili, irritabili, con dipendenza da sostanze, insomma con qualsiasi problematica da risolvere, l’importante è prendersene cura e cambiarlo per trasformarlo in quel partner disponibile, amabile, presente e desiderabile; ovviamente la trasformazione non avviene quasi mai e si sprofonda nella depressione.

 

Ciò che fa riflettere è che una persona dipendente affettiva che è in relazione vive questo amore più su un piano di sogno fatto di attese, avvicinamenti e allontanamenti, perché il partner è sempre più lontano e allora si cerca di controllare la relazione, si chiedono rassicurazioni, ma questo allontana ancora di più l’oggetto del proprio amore. Il rapporto è asimmetrico e non c’è un giusto equilibrio tra il dare e ricevere, dove chiaramente il dipendente affettivo dà in eccesso, mentre il partner nella relazione non mette in gioco quasi nulla. La relazione va avanti in maniera tossica tra alti e bassi, andando a compromettere la condizione psicofisica del dipendente affettivo. L’amore può guarire, ma anche far ammalare fino a far emergere  problemi di salute  di natura psicologica e organica.

 

La dipendenza affettiva colpisce di più le donne, ma anche molti uomini ne soffrono. Ciò è dovuto ad una società in cambiamento per via dei social, in cui i ruoli femminili e maschili sono in  profondo mutamento e le relazioni sono sempre più fragili e purtroppo basate su un consumismo malsano. L’utilizzo di dinamiche relazionali negative come il ghosting, l’orbiting, il benching, etc., sono la causa dell’aumento di casi di dipendenza affettiva, solitudine e crisi abbandonica.

 

Lavorare in terapia di  gruppo per guarire dalla dipendenza affettiva: un’opportunità da cogliere al volo

Per guarire dalla dipendenza affettiva, occorre: ammettere l’incapacità di controllare la malattia intesa come ossessione da relazione, cessare di dare la colpa ai problemi altrui, concentrarsi su se stessi e assumersi la responsabilità delle proprie azioni, cercare aiuto, affrontare i propri sentimenti invece di continuare a ignorarli e infine partecipare ad un gruppo di sostegno per uscire dall’isolamento emotivo provocato dallo stare per un periodo prolungato in una relazione tossica.

 

L’importanza di partecipare ad un gruppo di psicoterapia per chi sta sperimentando una dipendenza affettiva è quel tassello che può aiutare nella guarigione passando da una condizione di solitudine  e isolamento a dei momenti di condivisione e calore emotivo insieme ad altre persone che soffrono dello stesso disturbo. Incontrarsi e condividere in gruppo diventa essenziale per stabilire una rete relazionale che diventa un salvagente dopo un trauma relazionale instauratosi in seguito all’ essere sopravvissuti ad  un rapporto affettivo asimmetrico.

 

Il gruppo di psicoterapia sulla dipendenza affettiva ha la funzione terapeutica di aumentare l’autostima nei membri attraverso l’ascolto empatico e il racconto di storie. Sentire che altre persone hanno vissuto le stesse esperienze e i successi che hanno ottenuto con il tempo e la pazienza, dà un senso di fiducia anche a chi sta provando a uscire dalla dipendenza affettiva. Ci si sente accolti e fiduciosi che ognuno ha il suo “tempo divino” per la liberazione dalla sofferenza e che solo con il lavoro costante su sé stessi è possibile raggiungere grandi traguardi. Nel gruppo si impara a volersi bene, ad amarsi e si smette di annullarsi per l’altro, ma soprattutto si impara a smettere di dirigere e controllare la relazione. Le energie devono essere conservate per sé stessi aumentando il senso di autoefficacia praticando quello che viene chiamato nel linguaggio comune “sano egoismo”.

 

Il lavoro terapeutico è rivolto a far entrare la spiritualità nelle vite dei partecipanti al gruppo per distaccarsi emotivamente dalla relazione tossica con il partner, non importa se ancora presente oppure se si è allontanato dopo la fine del rapporto. In ogni modo diventa necessario togliersi il senso di vergogna e di biasimo per quello che si è vissuto imparando a prendere in considerazione i propri sentimenti e i propri bisogni. Uscire dalla trappola dell’ego comprendendo che il proprio partner non è il peggior mostro mai incontrato, ma imparare da questa esperienza trasformando il positivo in negativo, facendo leva sul fatto che l’incontro con quell’uomo o con quella donna era necessario per guarire dalle proprie ferite e dai propri traumi. Non poteva essere altrimenti, dato che la vita ci dà sempre una possibilità per guarire le nostre ferite per evolvere alleggerendoci dai fardelli che portiamo dall’infanzia.

 

Prima di essere abusati dal partner ci si è sentiti abusati da bambini e l’esperienza si è ripetuta affinchè venisse guarita definitivamente. Bisogna lavorare sul senso di colpa per avere permesso di essere stati abusati e liberarsi dalla rabbia e dal rancore che rallentano l’evoluzione personale e spirituale. Perdonare e perdonarsi per imparare ad amare senza ego, spingendosi verso l’amore incondizionato come simbolo di forza interiore  e di compassione nei confronti di sé stessi e degli altri.

 

Cosa può fare la terapia online?

 

La terapia online può essere d’aiuto per lavorare in gruppo sulla dipendenza affettiva (Psicoterapia di gruppo online sulla dipendenza affettiva) e apportare guarigione e benessere nella vita dei partecipanti. Il gruppo  di psicoterapia online è composto da un ciclo di dieci incontri su piattaforma zoom, dove una parte sarà dedicata al lavoro in gruppo e una parte al lavoro individuale. L’obiettivo è far incontrare online persone che si collegano dall’ Italia e dall’estero per lavorare in gruppo, che vogliono uscire dalla dipendenza affettiva mantenendo l’anonimato e la privacy, allo scopo di guarire attraverso l’elaborazione del dolore tramite l’intreccio di storie. Narrarsi e sentire narrare è fondamentale per dare nuovi significati a quello che è successo, finalmente ci si sente parte di un tutto e in profonda connessione con altre persone che hanno un obiettivo comune: guarire e rinascere. Si dice che l’unico modo per rinascere è morire a sé stessi ed è fondamentalmente ciò che succede quando si sceglie di lavorare sul proprio vissuto dando vita a una trasformazione evolutiva interiore.

 

Si consiglia anche un lavoro di terapia online individuale per guarire dalla dipendenza affettiva e analizzare meglio gli schemi relazionali disfunzionali che non permettono di riconoscere i segnali che fanno intravedere le bandiere rosse nell’incontro con l’altro. Imparare a salvare sé stessi diventa più importante che salvare l’altro, mentre spesso il dipendente affettivo è abituato a voler a tutti i costi salvare il partner per cambiarlo nella versione più desiderabile. Imparare a vedere l’altro per quello che è senza idealizzarlo è uno dei primi importanti passaggi per guarire. 

 

In fin dei conti nessuno vieta di relazionarsi con un partner problematico, ma l’importante è accettare quella persona così com’è senza volerla cambiare. Anzi in molti casi accettare l’imperfezione relazionale potrebbe essere una sfida evolutiva per crescere ed evolversi, ma è un  presupposto valido solo per quelle persone che hanno acquisito una forza interiore e spirituale tale da poter fronteggiare qualsiasi situazione o relazione restando sempre saldi ed equilibrati.

 

Per informazioni scrivere alla Dott.ssa Jessica Zecchini.

Contatto email consulenza@jessicazecchini.it, contatto whatsapp  370 32 17 351

Lascia un commento