Gelosia: utile o dannosa?

Gelosia: utile o dannosa?

Quali sono le differenze tra gelosia positiva e negativa? Quali paure si celano dietro al sentimento della gelosia? Come comportarsi per evitare che la gelosia diventi patologica? Cosa può fare la terapia online?

 

La gelosia, al pari della vergogna, la tristezza, o la gioia, è un sentimento. Nello specifico, un sentimento fondamentalmente dettato dalla paura di perdere qualcuno o qualcosa, che noi pensiamo (erroneamente) di possedere.

 

Differenza tra gelosia positiva e gelosia negativa

Iniziamo con lo specificare innanzitutto la differenza tra gelosia positiva e negativa. Quest’ultima infatti, quella nociva, fa ammalare. Siamo di fronte a un eccesso di controllo, a un’idea completamente fuorviante di possedimento, a pensieri intrusivi e sintomi fisici come l’insonnia, che si ripercuotono negativamente anche sul nostro benessere psicofisico.

La gelosia positiva, invece, è qualcosa di più leggero, frivolo, non è basata sull’idea di possedere ma su quella di introdurre un po’ di pepe, vivacità e passione nel rapporto. Giocosità e leggerezza sono infatti i tratti principali che caratterizzano questa seconda modalità di vivere la gelosia all’interno di una coppia. Una gelosia nella media che indica paura di poter perdere l’altro per intromissioni esterne, interesse per l’altro, ma senza limitarlo, manipolarlo, o ancor peggio accusando sintomi di malessere, visioni ossessive o angosce.

 

Caratteristiche di una persona gelosa

Nella maggior parte dei casi, tuttavia, è la gelosia negativa che fa capolino con maggior frequenza. Vediamo quali sono i tratti distintivi di una persona gelosa:

  • terrore di poter perdere qualcuno che fa stare bene se stesso,
  • paura dell’abbandono (per motivi e circostanze improvvise),
  • paura di essere in competizione con altri e di non essere la prima scelta,
  • invidia nei confronti dei rapporti degli altri in quanto sono visti come problemi o minacce.

Capire quando stiamo andando oltre una sana gelosia

Alcune situazioni e circostanze possono essere un campanello d’allarme per comprendere se stiamo andando troppo oltre con la gelosia:

 

  • paura dell’abbandono, spesso vissuta in maniera irrazionale, da sfociare quasi in una fase depressiva;
  • costanti dubbi sulla veridicità e su qualunque cosa faccia il proprio compagno o compagna;
  • controllo della privacy altrui (social, telefono, computer, conto corrente, ecc);
  • atteggiamenti aggressivi verso il partner, verso coloro che frequenta o gli girano attorno;
  • estremo calo di autostima, sentimenti di inadeguatezza.

 

Su questi tratti, il rischio principale, è quello di poter instaurare da una gelosia nociva, una vera e propria dipendenza affettiva verso l’altro. La gelosia in eccesso crea appunto terreno fertile nei legami di dipendenza. Questo succede in quanto pur ritenendo di non aver bisogno di nessuno, ci aggrappiamo oltremodo a un’altra persona, spostando il punto focale di sostegno e nutrimento personale, da noi stessi agli altri, a qualcosa di esterno a noi, di cui non possiamo controllare azioni, pensieri o atteggiamenti; pensando di poter controllare invece il partner per evitare il peggio, ci faremmo solo un’idea illusoria sulle relazione che rischierà comunque di svilupparsi in modo tossico e di finire, prima o poi, in tragedia o sofferenza.

E per chi subisce la gelosia?

Chi subisce una gelosia ancora accettabile, per una sana relazione e un sano confronto, potrebbe seguire questi accorgimenti:

  • ascolto attivo dei timori del partner;
  • contenere e modificare quei comportamenti che creano discussioni e attivano la gelosia, facendo sentire l’altro apprezzato e compreso;
  • avere riguardi nei confronti del proprio partner anche in presenza di altri, evitando di trascurarlo, e preferendo l’inclusione dove possibile.

Cosa può fare la terapia online

La terapia online può aiutare a identificare la presenza di disturbi legati alla gelosia, sul piano psicofisico, e che, a lungo andare, potrebbero incrinare i rapporti sentimentali e l’immagine che si ha di se stessi. Si andrà inoltre a lavorare sugli schemi relazionali appresi durante l’infanzia, lavorando anche sulla fiducia, l’autostima, l’amor proprio; nonché su tutta una serie di emozioni contrastanti e invalidanti come insicurezze, frustrazioni, paure, pensieri intrusivi che possono minare il modo in cui ci relazioniamo agli altri, riprendendosi la libertà di amare e di essere amati in modo sano.

Per informazioni scrivere alla Dott.ssa Jessica Zecchini.

Contatto email consulenza@jessicazecchini.it, contatto whatsapp  370 32 17 351

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